Medici parasubordinati
Categorie interessate
Questa azione è rivolta al


In altri termini, per valutare la sussistenza o meno di un vincolo di subordinazione, occorre accertare (e pertanto dimostrare), quale requisito caratterizzante della prestazione, l'esistenza di una situazione di coordinamento funzionale della stessa con gli obiettivi dell'organizzazione aziendale, idonea a ricondurre ai tratti distintivi della subordinazione tecnico-giuridica, anche se nell'ambito di un contesto caratterizzato dalla cd. subordinazione attenuata (cfr. Cass. n. 3640/2020, Cass. n. 10610/2023, Cass. n. 9463/2016, Cass. n. 7517/2012).
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12919 del 22/04/2022, ha compiuto un passo ulteriore, individuando i presupposti fattuali per verificare la sussistenza (o meno) di un vincolo di subordinazione e, dunque, per “verificare se il lavoratore possa ritenersi assoggettato, anche in forma lieve o attenuata, alle direttive, agli ordini e ai controlli del datore di lavoro, nonché al coordinamento dell'attività lavorativa in funzione dell'assetto organizzativo aziendale”.
Secondo la Corte di Cassazione, i presupposti in esame altro non sono che “gli elementi sintomatici della situazione della subordinazione quali l'inserimento nell'organizzazione aziendale, il vincolo di orario, l'inerenza al ciclo produttivo, l'intensità della prestazione, la retribuzione fissa a tempo senza rischio di risultato”.

Con la sentenza in esame, la Corte di Cassazione ha anche escluso la possibilità di convertire il contratto di collaborazione autonoma–professionale stipulato dalla dottoressa, in un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, escludendo dunque l’assunzione del sanitario come dipendente della struttura, in quanto “un contratto di collaborazione libero-professionale […] non può che essere intrinsecamente diverso da un contratto stipulato per un rapporto di natura subordinata, ancorché a termine”.
Le azioni esperibili, gli obiettivi perseguibili ed i termini di prescrizione.
La diffida è il primo atto formale per richiedere il riconoscimento delle differenze retributive e contributive e per interrompere i termini di prescrizione.
Il modello è predisposto da studio legale ed è utilizzabile come strumento preliminare di tutela.
Cose da Sapere
Cosa seve:
- contratto stipulato con l’Ente
- comunicazioni, proveniente dall’Ente, avente ad oggetto la programmazione dei turni di lavoro
- prospetto ferie
- estratti conto attestanti gli accrediti retributivi periodicamente corrisposti
Vuoi rimanere aggiornato?
Aderisci ora per partecipare all'azione e iscriviti alla newsletter per rimanere aggiornato su questo e le altre iniziative.
